I componenti dellassociazione Età dargento di Salerno
nel Cilento
Una rappresentanza nutrita dell'Associazione di volontariato "Età
d'argento" ha svolto, per una boccata di spiritualità, un
interessante itinerario culturale-religioso visitando, a Capaccio, due
prestigiosi santuari: il Santuario della madonna del Granato ed il Santuario
del Getsemani, che per la loro strategica posizione godono di meravigliosi
panorami di meditazione e di contemplazione sull'immenso Golfo che si
allarga allo sguardo, dal promontorio di Agropoli alla costa amalfitana
fino all'isola di Capri.
La prima tappa dell'itinerario ha consentito, ai partecipanti, di visitare
il Santuario della Madonna del Granato. La Chiesa che prende il nome
dalla statua della Madonna assisa, con la mano sinistra stretta sul
fianco del Bambino Gesù e con la desta a reggere una melagrana
(granato) simbolo della fertilità nel culto pagano, è
una grandiosa testimonianza di fede religiosa che ha accomunato nei
secoli il culto pagano della dea Hera e la ritualità cristiana
della Madonna. La seconda tappa, è stata al Santuario del Getsemani,
che si affaccia su un colle del vicino Monte Calpazio; è un'imponente
costruzione in parte rettilinea ed in parte curvilinea, dove occhieggiano
i terrazzini delle camere, per offrire agli ospiti rifugi adatti alla
meditazione. Anche questo posto ove ora sorge il getsemani, anticamente,
era dedicato a qualche divinità pagana. Infatti, durante gli
scavi del terreno ove ora sorge la cripta, furono trovati numerosi segni
del culto pagano, simili a quelli più antichi trovati nei Templi
di Paestum risalenti ai secoli VII e VI a.C.
Un momento significativo è stato vissuto a Trentinara, con la
partecipazione alla suggestiva festa di Santa Irene, patrona del paese.
Antonietta De Bellis